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Fabbisogno nutrizionale dell’organismo ed alimentazione del Pescatore Subacqueo in apnea.


Descrizione dettagliata e consigli di alimentazione per sportivi, in particolar modo per atleti apneisti e pescatori subacquei.

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I momenti fondamentali della dietetica sportiva si riferiscono al periodo di allenamento, vale a dire ciò che si mangia e si beve immediatamente prima o dopo la competizione sportiva.
Per chi pratica seriamente lo sport agonistico ovviamente i problemi sono più numerosi rispetto a chi lo fa amatorialmente .
Dopo una competizione  sportiva piuttosto impegnativa l’ organismo ha subito una vera e propria  aggressione muscolare e nervosa, per cui è affaticato.
Di conseguenza le sostanze tossiche accumulate durante la fatica vanno eliminate e i diversi apporti idrici, minerali, vitaminici, per non dire degli zuccheri, grassi e proteine vanno riequilibrati.

In linea generale non esistono differenze sostanziali fra l’ alimentazione indicata per gli atleti e a quella adatta a chi non è atleta.


Valgono quindi le regole generali, che ripetiamo non sono uguali per ogni individuo

60 % delle calorie devono provenire dai Carboidrati
25 – 30 % dai Grassi
10 – 12 % dalle Proteine

Immediatamente dopo la fine di una pescata è utile bere due bicchieri di acqua non fredda contenente un pizzico di sale e un po di zucchero, questo serve a reintegrare i zuccheri e sali persi durante la battuta di pesca.
Per lo sportivo oggi ci sono molte bevande adatte per una corretta reidratazione e integrazione di sali minerali ( tipo GATORADE ).
Quando si suda molto oltre ad una perdita di sodio, si ha anche una perdita di potassio e quindi, nei giorni prima dello sforzo, non deve mai mancare frutta fresca, secca, verdure ( tutti cibi ricchi di potassio e Vitamina C )
Più tardi dopo la doccia si potrà bere un bicchiere di latte scremato alla temperatura ambiente.

Conviene fare un pasto sobrio, senza carne, con insalata verde, uovo sodo o formaggio.
E’ consigliabile introdurre la carne nel pasto della sera del giorno dopo la prova, per consentire al soggetto di effettuare una disintossicazione completa.
Per le prime 24 ore, l’apporto minimo proteico è assicurato dal latte, dall’uovo o dal formaggio fresco, oltre che dalle proteine vegetali fornite dalla pasta e dal riso.
Non è vero che le carni rosse debbano essere consumate in grandi quantità prima e dopo le prestazioni fisiche impegnative.
La carne è utile allo sportivo per sopperire al fabbisogno proteico, ma a dosi elevate può affaticare l’ apparato digerente e quello renale.

Prima di ogni gara di pesca subacquea in apnea è preferibile idratare l’ organismo e arricchire la dieta di zuccheri di facile assimilazione ( biscotti, grissini, dolci secchi senza crema, miele, marmellata, riso e pasta senza sughi di grassi fritti tipo ragù ).

Quindi è un errore abboffarsi di cibo subito dopo una prestazione sportiva piuttosto impegnativa come potrebbe essere la pesca subacquea.
E’ preferibile provvedere subito al rifornimento di acqua e di sali minerali ( escludendo bevande gelate ). Dopo 24 – 36 ore, l’appetito si presenterà robusto e allora sarà opportuno soddisfarlo adeguatamente.

ALIMENTAZIONE DEL PESCATORE SUBACQUEO

Il pescatore subacqueo ha bisogno, come qualsiasi altro sportivo, di una dieta che gli garantisca salute e benessere attraverso un corretto equilibrio nutrizionale e che non gli provochi disturbi nel corso della sua attività competitiva o non competitiva.
E’ necessaria quindi una dieta che sia corretta sia dal punto di vista quantitativo ( n° di calorie ) che dal punto di vista qualitativo ( presenza di tutte le sostanze necessarie per l’ organismo ).

Le calorie necessarie dipendono da individuo a individuo. Ovviamente in caso di attività fisica il fabbisogno giornaliero di calorie aumenta in funzione dell’ intensità e durata dello sforzo.
Il fabbisogno giornaliero dipende da vari fattori: dieta, sesso, struttura fisica.

I principi nutritivi costituenti i vari alimenti sono :

– i carboidrati o glicidi o zuccheri,
– le proteine,
– i lipidi o grassi,
– i sali minerali,
– le vitamine
– l’a cqua.


I carboidrati possono essere a rapido assorbimento tipo : zuccheri, marmellata, miele; e a lento assorbimento tipo: pane, pasta, riso, frutta. E son utilizzati prevalentemente a scopo energetico.

Le proteine sono formate da una sequenza di aminoacidi essenziali e non, e possono essere di origine animale come: carne, pesce, latte, uova, formaggi.
Possono anche essere di tipo vegetale come: verdure, legumi, cereali, pane, pasta, riso.

Le proteine si trovano nel nostro organismo sotto forma di ormoni, enzimi e son usate come fonte di energia solo dopo che siano stati utilizzati i carboidrati e i lipidi.

I lipidi o grassi possono essere, in funzione della struttura chimica, semplice o complessa.
I semplici sono prevalentemente grassi di deposito e rappresentano una fonte di riserva energetica;
I complessi sono prevalentemente strutturali.

Le vitamine sono classificabili in liposolubili ( A D E K ) e idrosolubili ( gruppo B PP ACIDO FOLICO H C ) ed entrano entrambi in varie attività dell’ organismo pur non avendo azioni energetiche .

I sali minerali tipo ferro, calcio, potassio, sodio, cloro entrano in varie funzioni dell’ organismo e sono indispensabili per la vita.
Il ferro per esempio è contenuto nell ‘emoglobina importante per il trasporto dell’ ossigeno, il calcio è utilizzato nel meccanismo di contrazione muscolare; sodio e potassio vengono utilizzata a livello della membrane cellulari

L’ acqua è il 30 – 40 % del nostro peso corporeo .
Una dieta deve essere il 55 % – 60 % delle calorie coperta dai carboidrati, il 15 % – 20 % dalle proteine e il 25 % – 30 % dai grassi.
Ogni Apneista deve mantenere un regime alimentare equilibrato e regolare, con una piccola caratterizzazione nei giorni di immersione.
Durante una pescata, il soggetto è sottoposto a tre problemi:

a) durante lo sforzo si accumulano  nei muscoli impegnati molti cataboliti tossici.
b) L’ organismo consuma le sue riserve energetiche
c) La stessa struttura dei muscoli subisce dei danni

Vediamo il modo migliore di far fronte a questi problemi.
L’ alimentazione può tamponare l’ effetto delle sostanze tossiche prodotte durante l ‘attività, come l’ acido lattico.
Il PH del sangue è in genere leggermente alcalino, ma sotto sforzo diventa neutro o addirittura acido.
L’ organismo soffre in questa condizione, avvertendo fatica e malessere.
Gli alimenti possono, una volta assunti, causare lo spostamento del PH sanguigno verso l’ acidità o verso l’ alcalinità.
Per esempio, la carne è un tipico alimento acidificante, che va evitato dopo o in prossimità di uno sforzo.
Invece il riso e la pasta sono classici alimenti alcalinizzanti., che possono aiutare l’ organismo nel recupero.
Non si può precisare quanta acqua va bevuta, perché ciò dipende dalla quantità di acqua dispersa con il sudore.
Tale perdita varia notevolmente, in dipendenza soprattutto delle condizioni ambientali di temperatura e di umidità. Va ricordato che alimenti essenziali per un subacqueo, utili a ripristinare il patrimonio salino, indispensabile per prevenire i crampi, sono frutta, ortaggi, verdura e il sale.
Una bevanda più concentrata del sangue richiede tempi di digestione più lunghi, rispetto a quelli di bevande concentrate meno o quanto il sangue.

I succhi di frutta sono troppo concentrati e andrebbero diluiti nella misura del 50 % con acqua.

SCRITTO DA WILLY DI APNEA TEAM.INFO