Apnea

Respirazione preparatoria per immersioni in apnea ad assetto variabile.


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La fase precedente l’immersione in apnea è ovviamente la respirazione, su questo tema sono stati scritti libri ed approfondimenti quindi in questo breve post vogliamo solamente riportare alcuni punti chiave.

La corretta respirazione è fondamentale per aumentare il tempo di immersione, ma anche per migliorare la sicurezza dell’immersione stessa.

Per migliorare le prestazioni in apnea bisogna intervenire su tutti i punti che determinano la prestazione atletica: in particolare è necessario imparare a sfruttare a pieno il sistema di respirazione e quindi svuotare completamente i polmoni prima di riempirli e trattenere il respiro.

Un’altro fattore importante è la riduzione dei consumi energetici durante le fasi della prestazione (dalla capovolta alla pinnegiata) infatti i movimenti prodotti riducono inevitabilmente i tempi di permanenza in apnea.

Il rilassamento è altresì un componente fondamentale per una buona performance. Infatti prima di un’immersione è importatnte praticare training autogeno e rilassare ogni muscolo del corpo.


Ai tempi di Maiorca e Mayol, padri di questo sport, la respirazione proposta era basata sull’iperventilazione, oggi questa metodologia che consiste in una respirazione veloce e profonda, è fortemente sconsigliata perchè può creare problemi per la sicurezza dell’apneista e perchè comunque tende ad affaticare la muscolatura toracica e ad aumentare il battito cardiaco.

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Oggi si è ormai diffusa e consolidata una tecnica di preparazione che possiamo schematizzare in tre fasi :

1) Rilassamento tramite Training Autogeno e respirazione normale con la fase di espirazione ed inspirazione all’incirca uguali.

2) Respirazione diaframmatica utilizzando solo il muscolo diaframmatico sia per l’inspirazione che per l’espirazione, in questa fase il tempo di espirazione sarà lungo circa il doppio di quello di inspirazione.

3) A questo punto la respirazione deve diventare completa ed impegnare anche la muscolatura toracica per compiere atti profondi e completi. In generale sono sufficienti 4 o 5 atti respiratori profondi.

Le fasi di respirazione vanno imparate, preparate ed allenate con calma e ripetitività per arrivare a dei buoni risultati. Le ultime fasi del punto 3 infatti vanno eseguite con tecnica accurata in modo da espirare completamente tutta l’aria all’interno dei polmoni; l’ultima inspirazione dovrà permettere l’immagazzinamento di quanta più aria è possibile per la nostra capacità polmonare.

La respirazione immediatamente successiva all’emersione non dovrà essere subito profonda in modo da accelerare il processo di recupero e portare aria ai polmoni nel più breve tempo possibile; successivamente potrà seguire una respirazione profonda e leggermente accelerata, questa fase di iperventilazione non dovrà durare più di 60 secondi. (L’iperventilazione di recupero è l’unica consigliata)

E’ importante sottolineare che prima di ripetere una nuova immersione in apnea è necessario recuperare completamente le condizioni iniziali, questo punto è particolarmente importante per chi pratica Pesca Sub.

Ricordiamo che la vostra sicurezza è molto più importante di qualunque cattura !!!