Apnea

Pesca sub apnea all’Aspetto : tecnica e consigli.


Nella tecnica della pesca all'aspetto il pescatore non avanza verso il pesce, ma attende che la preda si avvicini fino alla distanza utile per il tiro.

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Nella tecnica della pesca all’aspetto il pescatore non avanza verso il pesce, ma attende che la preda si avvicini fino alla distanza utile per il tiro.

La tecnica varia a seconda della zona di utilizzo e del fondale, infatti in zone rocciose, generalmente il pescatore si nasconde attendendo l’avvicinamento del pesce; in acqua libera si pratica l’aspetto a mezzacqua e spesso si conclude con planate di avvicinamento. Generalmente in acqua libera si insidiano spigole e ricciole. Molti pescatori sostengono che effettuare una sorta di richiamo con la bocca funzioni per incuriosire la preda che solitamente si avvicina. Il gesto atletico che si racchiude nella pesca all’aspetto può essere descritto in 6 fasi:

– Capovolta
– Discesa in profondità
– Appostamento
– Tiro
– Recupero del pescato
– Risalita in superficie

Analizziamo le fasi iniziando dalla capovolta che dovrà essere quanto più fluida e silenziosa sfruttando la massima acquaticità
La discesa sarà composta, cercando di muovere le pinne lentamente e senza aggiungere altri movimenti del corpo.
Generalmente il fucile viene mantenuto disteso lungo il corpo in modo da non essere troppo visibile.

L’appostamento dovrà essere veramente silenzioso, questa è la fase più complicata perché dipende dalla profondità e dal peso che abbiamo in cintura, si dovrebbe cercare di non muovere molto le pinne che andranno tenute distese, l’aiuto delle cavigliere può essere importante.

In estate generalmente si pesca più profondi e l’assetto viene calcolato più positivo, per questo si arriva più veloci sul fondo e si dovrà cercare di ridurre la velocità.

In inverno si pesca in profondità minori ed il problema cambia.

Se la visibilità in acqua è buona si cerca di studiare il fondale in modo da decidere in anticipo un’eventuale appostamento. Il posizionamento ideale permetterà al pescatore di nascondersi completamente e concederà una visione ottimale, queste condizioni teoriche spesso devono accettare grandi compromessi.

Per quanto si possa essere ben nascosti e mimetizzati, considerate che i pesci avvertono la presenza dell’estraneo comunque e con largo anticipo. Il loro avvicinamento quindi non è casuale, ma è sempre guidato dalla curiosità di scoperta e dalla difesa del territorio.

Solitamente vedrete avvicinarsi in maniera diretta e frontale dentici e spigole, mentre altri compiranno dei giri di avvicinamento graduali. Spesso si potrà avere la preda alla distanza giusta.

Quando si pesca su una secca o una zona specifica per diverso tempo nella stessa battuta, conviene distanziare i tuffi in modo da non innervosire le prede.

Durante la fase di recuperò è importante cercare di non premettere al pesce il contatto con il fondale che rende probabile la rottura della sagola in nylon.
Se si cerca di insidiare prede di dimensioni importanti sarà necessario dotare il fucile di sistema di recupero ad avvolgimento e “frizione” a vite (mulinello). E’ importante che tutta l’attrezzatura sia manutenuta con cura in modo da preservarne la completa funzionalità.