Mountain Bike DownHill

Pneumatici Downhill MICHELIN Descent Technology, MTB estrema.


MTB Downhill e pneumatici Michelin un connubio di Ricerca e innovazione, che ha prodotto MICHELIN Descent Technology.

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MICHELIN Descent Technology è la tecnologia Michelin dedicata al Downhill.

Per conferire allo pneumatico una robustezza in grado di resistere alle sollecitazioni più elevate, la carcassa è composta di 30 TPI ed è a cerchietto rigido per minimizzare il rischio di pizzicamento della camera d’aria.

Tutti gli pneumatici Michelin per il Downhill sono dotati delle tecnologie:

– Gumwall per massimizzare la protezione dei fianchi dalle aggressioni del terreno

– GUM-X Series bimescola per la massima aderenza su tutti i terreni

In relazione al tipo di terreno, la gamma MICHELIN Descent Technology si articola in tre differenti pneumatici:

MICHELIN Wild Grip’R, pneumatico polivalente per terreni misti

 

 

MICHELIN Wild Rock’R, per terreni estremi

 

 

MICHELIN Wild Dig’R, per terreni fangosi

I tasselli laterali di questo pneumatico conferiscono aderenza in curva e nelle pendenze.

I tasselli centrali, disposti su quattro linee longitudinali, offrono l’aderenza necessaria in caso di frenate estreme, ma anche maggiore stabilità. La spaziatura tra i tasselli facilita l’eliminazione del fango. L’altezza dei tasselli e la loro sezione ridotta (2.20 per aumentare la pressione al suolo) permettono di penetrare nel fango per raggiungere gli strati più compatti per una maggiore motricità.

 

 

 

 

Il settore R&D di Michelin in cifre

 

 

Al centro della ideazione e ingegnerizzazione di Michelin

 

È il Centro Tecnologico Michelin. È unico e mondiale. Ha 3 sedi in 3 continenti (America del Nord, Asia, Europa).

Michelin effettua 1 giro completo della Terra ogni 12 minuti durante i test di longevità e durata per gli pneumatici di tutte le categorie (velo, moto, vettura, autocarro, genio civile) per un totale di 1,8 miliardi di chilometri l’anno.

Michelin esegue 4 tipologie di test:

  • test di laboratorio su materiali e semifiniti;
  • test su macchine;
  • test su strada e su pista (soggettivi e oggettivi);
  • test svolti in collaborazione con i clienti.

 

80

È l’escursione delle temperature in gradi Celsius per i test realizzati dagli strumenti Michelin, che possono effettuare analisi a temperature da – 30° C a + 50° C e a velocità che raggiungono i 450 km/h.

 

350

È il numero di mestieri differenti nel settore Ricerca e Sviluppo. Ricercatori, ingegneri, sviluppatori, esperti di tribologia (scienza fisica che tratta dell’attrito e dei suoi effetti), meccanica dei fluidi, acustica, metallurgia, biologi, agronomi, collaudatori, tecnici…

 

400

È il numero di strumenti di simulazione di cui dispone Michelin.

 

600

È, in milioni di euro, la cifra investita ogni anno da Michelin nel settore Ricerca e Sviluppo.

 

 

700

È il numero di metodidi misurazione e di test, che vanno dalle analisi su scala nanometrica a test su pneumatici di oltre 4 metri di altezza e del peso di oltre 5 tonnellate.

 

6.000

È il numero di persone che lavorano nel settore Ricerca e Sviluppo di Michelin.

 

1,5 milioni

È il numero di misurazioni effettuate ogni anno nei laboratori materiali e semi-finiti (mescole di gomma e tessuti tessili o metallici).

 

 

 

  • Ricerca e innovazione, il DNA di Michelin

Ricerca e Sviluppo: due “motori” per Michelin. L’innovazione è un must comune ai 6.000 ricercatori, ingegneri, chimici in Europa, America e Asia che si occupano dei materiali, della progettazione e della produzione industriale degli pneumatici del futuro. Sin dall’inizio del processo, l’innovazione dinamica e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore del cliente rappresentano il cuore della visione strategica di Michelin.

 

L’ambito delle attività è ampio: dalla comprensione dei fenomeni chimici e fisici fondamentali alla creazione e ai test di prototipi, fino agli studi di fattibilità della produzione in fabbrica. L’organizzazione della ricerca nei tre continenti, inoltre, permette di sviluppare la conoscenza delle specificità locali e facilita la collaborazione esterna con i migliori laboratori di ricerca e i partner tecnici.