Natura / News

Alluvione Lunigiana e cinque terre: resoconto di una tragedia !


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Quest’anno è toccato alle provincie di Massa e La Spezia !!! Tutti gli anni la natura ci ricorda come non si possa far prevalere l’ipocrisia dell’uomo, ed in un modo o nell’altro ci manifesta il suo disappunto! Il giorno 25-10-2011, nell’entroterra di queste provincie piove in maniera smisurata, circa 150 mm di acqua in poco più di un’ora…

Questo provoca smottamenti e frane che si riversano sulla costa delle 5 terre, mentre nella Val di Vara i torrenti (affluenti del fiume Vara) straripano travolgendo Borghetto e Brugnato. Nella Val di Magra contemporaneamente il livello del fiume sale e la diga della centrale idroelettrica sembra non sopportare il livello raggiunto.

In breve tempo i fiumi straripano, con la potenza di una vera e propria “Bomba d’acqua” !!! la velocità del fluido è impressionante, inoltre vengono trasportati detriti di ogni genere ed alberi di grandi dimensioni. Tutto questo crea devastazione lungo il suo tragitto distruggendo ponti ed allagando con maree di fango Aulla Brugnato Borghetto Corniglia Monterosso etc…

Ad oggi si contano 8 vittime e milioni di euro di danni !!!

Le autostrade sono rimaste bloccate per 3 giorni sia in direzione Genova che Parma creando ulteriori disagi e rendendo ancora più difficili i soccorsi.

La Procura di Massa ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo per far luce su cosa possa aver martedì scorso all’inondazione improvvisa e veloce del fiume Magra (MS). Si immagina che un’altra inchiesta verrà avviata dalla provincia di La Spezia.

Molti testimoni presenti sulle rive del Magra accusano la rapidità con cui il fiume è cresciuto (un’onda) di acqua.

Come accennato le accuse popolari si riversano sulla diga della centrale idroelettrica presente sul percorso del fiume Magra, ma le autorità per il momento sembrano smentire questa ipotesi.

Sicuramente la mancata pulizia (disboscamento programmato) degli alvei fluviali, la cementificazione e l’abbandono delle campagne della zona hanno contribuito a generare questa catastrofe.

La zona colpita è particolarmente e preoccupantemente vasta, perchè si estende fino alla foce del Magra. Ancora oggi innumerevoli sono le attività commerciali colpite dalla marea di fango e i paesi isolati senza luce acqua e gas.

La protezione civile stà operando anche grazie all’aiuto di volontari e dei vigili del fuoco (arrivati da tutto il nord Italia) per riportare in condizioni umane queste zone, ma per tornare lla normalità ci vorrà molto di più …!