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I nuovi progetti del parco nazionale dell’appenninoTosco Emiliano


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La Comunità Montana Unione dei comuni Parma Est invita a riflettere sul futuro dell’Appennino e in particolare sul ruolo del Parco Nazionale.

L’incontro si svolgerà giovedì 1 dicembre dalle ore 20.30, a Langhirano nella sala polifunzionale. L’occasione è data dalla imminente pubblicazione di un numero speciale della rivista ALP dedicato al piano socio economico (PPES) del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

Alla serata interverranno Claudio Moretti, vicepresidente della Comunità Montana, Paola Guatelli giornalista e vice-caposervizio della redazione provinciale della Gazzetta di Parma, e Fausto Giovanelli, presidente del Parco.

Il Piano di sviluppo economico e sociale è stato approvato dal Consiglio Direttivo, dalla Comunità del Parco e, quindi, inviato alle Regioni. Questo Piano è composto da 105 progetti in buona parte già realizzati e avviati.

 

Il PPES permette di ripercorrere la storia del Parco dalle sue fondamenta. A fine 2006 Il Parco non aveva né organi, né sedi, né personale sul territorio montano. Aveva sedi e collaboratori a Reggio Emilia e Lucca, e uno stretto rapporto col Parco del Gigante, destinato da lì a poco alla chiusura entro l’anno. Il personale era precario, scelto senza precisi criteri di professionalità, di fatto lontano ed estraneo al territorio del Parco.

Erano ancora da costituire tutti gli organi di governo previsti dalla legge: Consiglio Direttivo, Direttore, Giunta e vice-presidente.

Inoltre, si era aperto un tra Emilia e Toscana e persino tra singoli Comuni del crinale per avere la Sede. In altre parole il Parco era un’aspettativa per quel momento delusa.

Il bilancio alla fine 2011 non può che essere positivo: ci sono sedi condivise (sul crinale a Sassalbo e Ligonchio), personale stabilizzato (sei unità più il Direttore); il Corpo Forestale di vigilanza (CTA) è stato rafforzato e il comando ha sede a Cervarezza. Ci sono tutti gli organi direttivi operanti, così come si è rafforzato il profilo identitario di Parco di confine tra Europa e Mediterraneo.

Negli ultimi anni il Parco ha acquistato visibilità: sono state prodotte e diffuse la prima guida nella classica edizione verde del Touring; varie brochure di presentazione multilingue; la prima carta illustrata; la carta dei sentieri; la galleria fotografica, il sito internet (il più visitato tra quelli dei parchi italiani), i profilo facebook (9300 fan). E per finire, inoltre, vi sono le webcam collegate in rete.

Sono stati realizzati, in collaborazione con privati, quattro centri visita (Apella, Lagdei, Ponteccio, Succiso) molto attivi e frequentati. Altri due sono già convenzionati e finanziati (Fonti di Poiano, Passo del Cerreto). Sono stati allestiti 25 punti informativi presso altrettanti esercenti privati; realizzate due “porte” di visibilità, di accesso e valorizzazione dei luoghi (altre tre sono in corso di realizzazione).

Si svolgono correntemente attività co-progettate con le scuole di ogni livello e insegnanti del territorio appenninico (un totale di circa 19 Istituti comprensivi e direzioni didattiche). Hanno avuto luogo e si sono affermate iniziative turistiche e culturali come Neve Natura e Autunno d’Appennino, concorso Menu a km zero e Buon Natale Appennino. Altre iniziative promozionali sono: “Sole e Parco” (promozione del fotovoltaico), “Raccontando l’Appennino con le mani” (laboratori di artigianato contemporaneo), “Cuore nel Parco”: percorsi di prevenzione e riabilitazione per il benessere e la salute, bike sharing (accesso dolce all’Appennino in fase di avvio).

 

Opere di interesse pubblico sono state realizzate a Succiso, Cecciola, Cervarezza, Sparavalle, Cerreto Alpi, Ligonchio, Gessi Triassici- fonti di Poiano, Sologno, Sala Campeggio di Febbio, Abetina Reale, e in parte minore a Castelnovo ne’ Monti, nonché a Corniglio, Bosco di Corniglio, Val di Tacca, Rigoso, Casarola, Apella di Licciana Nardi, Filattiera, Bagnone, Comano, Rometta, Sassalbo, Magliano e Ponteccio, Orecchiella, Miramonti, San Romano, Villa Collemandina.

 Inoltre, sono in via di completamento l’Alta Via dei parchi (progetto della Regione Emilia Romagna) che migliora le connessioni tra percorsi e rifugi sul sentiero Italia, che interessa il crinale tra Averna e Berceto.

Sono stati realizzati progetti LIFE e altri sono in corso: progetto Life Ex-tra Convivenza lupo, Life Gypsum, (geositi), Ecocluster (qualità ambientale Cerreto Laghi) Corem (connessione col mare e aree decentrate), progetto Aquila, cavalli del Ventasso, Monchio e Comano.

Sono in corso azioni di sostegno all’occupazione nel settore forestale con l’utilizzo di fondi europei.

Il Parco Nazionale ha registrato l’ingresso di due nuovi importanti Comuni (Bagnone-MS e Monchio delle Corti-PR) e di tre frazioni (Sologno, Torsana e Camporaghena). Si è perfezionata l’appartenenza della Pietra di Bismantova e dei Gessi Triassici al Parco.

Si sono azzerati i residui passivi e utilizzati fondi europei per duplicare le risorse. Sono attive convenzioni per l’esercizio di funzioni condivise e l’utilizzo di personale con le Comunità Montane di Parma Est, dell’Appennino reggiano, della Garfagnana, con i GAL.

Recentemente sono stati completati anche i quadri dirigenti (Giunta e Vicepresidente).

Sono state realizzate ricerche in materia ambientale e storico archeologica, in convenzione con diverse Università (Modena e Reggio, Bologna, Pisa, Cremona, La Sapienza di Roma).

Convenzioni e protocolli sono stati sottoscritti per attività, servizi e promozione imprenditoriale e sono operanti con Enel, Ausl, Cai dell’Emilia e della Toscana e Cna, Confcooperative, Lega nazionale delle Cooperative, Uisp nazionale.

Tre sono i progetti strategici:

Parchi di Mare e d’Appennino: intesa già operativa tra 8 Parchi nazionali e regionali, fino alle Cinque Terre, e sottoscritta da tre Regioni, Emilia Romagna, Toscana e Liguria. Obiettivo creare un quadro di riferimento unitario con riferimento al turismo, all’agricoltura e all’ambiente.

Parco nel Mondo (progetto gestito in convenzione con la Comunità Montana della Garfagnana) ha avvicinato e valorizzato con le attestazioni di “cittadinanza affettiva” la straordinaria risorsa costituita da migliaia di famiglie emigrate dall’Appennino nelle città, nella pianura e negli altri continenti.

L’atelier delle Acque e delle Energie in collaborazione con Reggio Children è stato progettato e realizzato in tempi record e già ha dato a Ligonchio e all’alto Appennino, prestigio, notorietà, capacità di attrazione senza precedenti.

Le opere realizzate sono per oltre il 95% attivate e affidate in gestione a privati.

Tra queste di particolare rilievo le cooperative paese di Succiso, Cerreto Alpi, Sologno e Civago, in collaborazione con entrambe le principali cooperative nazionali.

«Tutto questo – sottolinea il presidente Giovanelli – nello spazio temporale di cinque anni, con rispetto delle regole e dei tempi della pubblica amministrazione, in un contesto di vincoli normativi e di riduzione delle risorse trasferite (50 euro/anno per ettaro del Parco che equivalgono 10 euro/anno per ettaro dei territori dei 16 comuni del Parco). Un lavoro che intendiamo condividere, anche per questo abbiamo deciso di renderne accessibili idee innovative e progetti inediti, proponendoli all’attenzione degli operatori e dell’opinione pubblica nazionale e locale, tramite una pubblicazione un numero speciale della rivista ALP, che riassumerà punto per punto l’intero Piano di sviluppo economico e sociale».