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Slalom speciale femminile di Levi : vince Hoefl-Riesch


Maria Hoefl-Riesch rovina la festa alla Finlandia nel primo slalom femminile della stagione di Coppa del mondo disputato a Levi. La tedesca rimonta infatti Tanja Poutiainen nella seconda manche disputata sulla "Levi Black" e coglie il successo numero 24 della carriera (nono nella specialità) con una prova che non lascia spazio a recriminazioni. La Riesch, seconda a metà gara, cambia marcia nel momento decisivo e nessuna avversaria riesce a rimanere a contatto, soprattutto la Poutiainen che va in arretramento sul muro, rallenta il passo e si deve accontentare della piazza d'onore, staccata di 55 centesimi dalla vincitrice. Completa il podio la diciassettenne promessa americana Mikaela Shiffrin a 74 centesimi.

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L’Italia applaude con gioia il ritorno nella top-20 di Chiara Costazza. La trentina dopo due stagioni di tribolazioni a causa di un brutto infortunio al tendine d’achille, ritrova la grinta dei bei tempi con un sedicesimo posto che le mancava da due anni e mezzo con una prova regolare. Nelle venti pure Irene Curtoni in diciannovesima posizione, mentre Federica Brignone, Nicole Gius, Manuela Moelgg e Michela Azzola non si sono qualificate per la seconda manche.
Quarta Tina Maze, che approfitta dell’assenza di Lindsey Vonn per allungare in vetta alla classifica generale con 150 punti, adesso è inseguita proprio dalla Hoefl-Riesch con 124. Nell’ordine d’arrivo figura al tredicesimo posto l’ottima ceca Sarka Zahrobska: la campionessa slovacca, operata per un tumore alla testa la scorsa primavera, era al rientro alle competizioni per la gioia di tutto il circo bianco. Il prossimo slalom di coppa è previsto ad Aspen domenica 25 novembre.Ordine d’arrivo SL femminile Levi (Fin):
1 (2) HOEFL-RIESCH Maria 1984 GER 1:55.58
2 (1) POUTIAINEN Tanja 1980 FIN +0″55
3 (3) SHIFFRIN Mikaela 1995 USA +0″74

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4 (7) MAZE Tina 1983 SLO +0″96
5 (12) VELEZ ZUZULOVA Veronika 1984 SVK +1″24
6 (4) BORSSEN Therese 1984 SWE +1″32
7 (8) SWENN-LARSSON Anna 1991 SWE +1″52
8 (8) PIETILAE-HOLMNER Maria 1986 SWE +1″68
9 (6) DAUM Alexandra 1986 AUT +2″15
10 (18) GAGNON Marie-Michele 1989 CAN +2″18
11 (11) HOLDENER Wendy 1993 SUI +2″25
12 (20) GEIGER Christina 1990 GER +2″44
13 (10) ZAHROBSKA Sarka 1985 CZE +2″49
14 (26) LOESETH Nina 1989 NOR +2″49
15 (29) MIELZYNSKI Erin 1990 CAN +2″49
16 (17) COSTAZZA Chiara 1984 ITA +2″59
17 (5) HOSP Nicole 1983 AUT +2″61
18 (24) HECTOR Sara 1992 SWE +2″69
19 (16) CURTONI Irene 1985 ITA +2″82
20 (25) WIRTH Barbara AUT +2″87
21 (14) WORLEY Tessa 1989 FRA +2″96
22 (13) EKLUND Nathalie 1992 SWE +2″97
23 (27) DEPAULI Jessica 1991 AUT +3″04
24 (19) CHMELAR Fanny 1985 GER +3″15
25 (22) BARTHET Anne-Sophie 1988 FRA +3″30
26 (15) THALMANN Carmen 1989 AUT +3″62
27 (30) AUBERT Sandrine 1982 FRA +3″80
28 (21) PHELAN Brittany 1991 CAN +3″94
29 (28) FERK Marusa 1988 SLO +5″21Ritirata 2a manche:
KIRCHGASSER Michaela 1985 AUT

Non qualificate per la 2a manche:
32 BRIGNONE Federica 1990 ITA 1:02.77
37 GIUS Nicole 1980 ITA 1:02.93
44 MOELGG Manuela 1983 ITA 1:03.31
45 AZZOLA Michela 1991 ITA 1:03.37

 

Sci alpino, Costazza soddisfatta: “Rivedo lentamente la luce”. I. Curtoni: “Lenta sui piani”

 

Chiara Costazza ritrova finalmente il sorriso dopo tre anni di sofferenze che cominciarono nel gigante di Aspen del novembre 2008, quando si ruppe il tendine d’achille della gamba sinistra. Dopo una difficile riabilitazione, la ventottenne di Pozza di Fassa è tornata ad affacciarsi a ridosso della top-15, cogliendo un risultato promettente in vista del proseguo della stagione. “Stiamo lentamente ritrovando la giusta strada – spiega Chiara -, anche se rimango lontana dai migliori. Però in questa occasione era troppo importante fare punti, l’obiettivo è risalire la china un po’ per volta. Ripensando alla gara potevo fare qualcosa di meglio nella seconda manche ma bisogna accontentarsi. Mi porto a casa il risultato che speravo, devo solo ritrovare soltanto ulteriore sicurezza in me stessa e continuare ad allenarmi serenamente”.

Irene Curtoni ha provato ad accelerare nella seconda manche per recuperare terreno senza successo: “Nella prima manche ero abbastanza contenta anche se avrei potuto fare più velocità da metà muro in giù, me ne accorgevo. Nella seconda manche sono partita per rimontare posizioni ma non mi è riuscito. Ho provato a spingere, forse ero solo fuori tempo, nel piano mi sentivo lenta. Adesso ci alleneremo ulteriormente in slalom, non sto sciando male. Devo soltanto andare più veloce”.

Manuela Moelgg analizza con lucidità la mancata qualificazione alla seconda manche. “A questi livelli non si inventa nulla, sapevo che col poco allenamento che sono riuscita a fare in questi mesi sarebbe stato difficile entrare nelle trenta, ma l’importante era rompere il ghiaccio. Adesso spero di allenarmi con continuità, la forma arriva strada facendo”.