Sport / Vacanze neve

Sciare nelle Dolomiti, tra piste da sci e parchi naturali.


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L’Unesco ha dichiarato nel giugno 2009 le Dolomiti “Patrimonio Naturale dell’Umanità”. In Alta Badia, già nota per la bellezza dei suoi paesaggi autentici e inimitabili, sono due i siti che rientrano in questa assegnazione: il parco naturale di Fanes Sennes Braies e il parco naturale Puez Odle. Il primo, noto per la sua fauna e per le leggende ladine, con una superficie di 25680 ettari, è uno dei più vasti dell’Alto Adige e il suo versante ovest digrada in Alta Badia.

L’altro, nel quale rientrano i comuni di Badia e Corvara, delimitato a nord dal passo delle erbe e a sud dal passo Gardena, per la sua conformazione e struttura, è molto apprezzato dai geologi che lo considerano “il cantiere delle Dolomiti”. In seguito a sconvolgimenti tettonici e all’erosione tipici di queste montagne, vi si trovano tutti i tipi di roccia.

I parchi naturali, posti sotto la ferrea tutela della Provincia autonoma di Bolzano, comprendono estese aree di interesse paesaggistico e culturale, che sono considerate preziose perchè contribuiscono a mantenere i paesaggi e la natura circostante allo stato originario, offrendo la possibilità di vivere esperienze turistiche in modo naturale. Ambiente, ecologia, natura e qualità, sono alcuni degli aspetti che caratterizzano questo territorio dolomitico, che si posiziona sempre più al top tra le località turistiche di montagna. Lo conferma la speciale classifica del Touring Club Italiano, che ha decretato che l’Alta Badia è la migliore destinazione turistica delle Alpi.

Oltre a infrastrutture e impianti di risalita di prim’ordine, sono stati fondamentali e apprezzati gli sforzi e la volontà che questa regione ha portato avanti in tutti questi anni, nel salvaguardare la tradizione e la propria cultura. Un valore fondamentale, che ha trasformato il modo di fare ospitalità in un modo individuale di accogliere e coccolare gli ospiti, che qui trovano ineguagliabili e raffinati alberghi con centri benessere all’avanguardia e gastronomia di altissimo livello.


L’Alta Badia propone tre itinerari sciistici alla scoperta diretta dei siti tutelati. Andiamo alla scoperta di tali aree a diretto contatto con la natura dolomitica, lontane dalle masse e dai grandi caroselli sciistici.

MODELLO SCI

VALUTAZIONE Neveclub

PREZZO

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Ecco i percorsi proposti:

Skitour Santa Croce – sci ai piedi attraverso due parchi naturali.
L’area sciistica di Santa Croce è stata collegata direttamente dal centro di La Villa attraverso l’impianto Colz, una seggiovia quadriposto ad agganciamento fisso con dispositivo di sicurezza per bambini. L’area Skitour Santa Croce è un piccolo comprensorio al sole ed è servito da 8 modernissimi impianti di risalita, dei quali sette seggiovie ed uno skilift, che permettono di godere del panorama mozzafiato sul paesaggio rurale di Badia  e sulle vette circostanti del Parco Naturale di Puez e di Fanes.

Val Stella Alpina – impianto con vista
Uno degli angoli più nascosti e più “insider” in Alta Badia è il percorso sciistico della Val Stella Alpina, che si diparte dal centro di Col fosco ed è raggiungibile da una modernissima cabinovia . La piccola vallata ai piedi del Sassongher e del Cir nel Parco Naturale del Puez è soprattutto apprezzata per le sue piste ampie e soleggiate e per gli scorci panoramici sul gruppo dolomitico del Sella e in particolare sulla Val Mezdì.  In questo scenario dolomitico si inseriscono dolcemente le ampie piste di discesa, tutte con possibilità di innevamento artificiale per una lunghezza totale di 5,5 km e con caratteristiche tecniche molto varie e interessanti. All’interno della conca, la seggiovia quadriposto automatica Forcelles porta fino a quota 2125 in un punto particolarmente panoramico. Dal Forcelles scende un’ampia pista rossa che con varie diramazioni supera un dislivello di ca. 500 m. Sul versante opposto, la cabinovia Col Pradat serve una pista breve, inizialmente ripida e tecnica. Su questo tratto di pista, si cimentano gli sciatori più esperti e gli atleti in allenamento. Per i meno esperti esiste una variante di discesa blu che permette un rientro a valle in pieno relax e sicurezza. La pista Stella Alpina, situata in fondo alla valle in posizione molto soleggiata, è servita da una comoda sciovia particolarmente adatta ai bambini ed ai corsi di sci.

Si percorre la storia tra piste mozzafiato e scorci della Prima Guerra Mondiale 
Dall’Armentarola partono i taxi ed i mezzi pubblici alla volta del Passo Falzarego (2105 m). Già la salita con la funivia del Lagazuoi, a campata unica e che porta a quota 2.778 m, è un’esperienza indimenticabile. Quassù, durante la Prima Guerra Mondiale, esattamente 90 anni fa,  si combattè una disumana guerra di mine. Lo testimoniano le trincee e le gallerie, che si possono intravedere dal bordo delle piste.  La vista panoramica è di particolare suggestione: sembra di poter toccare le vette circostanti, che al calare del sole si tingono di rosso fuoco, dando vita al fenomeno dell’Enrosadira.
La pista di media difficoltà, che scende verso il Passo Falzarego può essere considerata come la sciata di riscaldamento, quindi si affronta quella che viene considerata la “vera pista del Lagazuoi”, la quale con 7,2 km di lunghezza e 1.130 m di dislivello, porta attraverso dei canaloni fino al Rif. Scotoni e successivamente alla Capanna Alpina, fino al fondovalle. Da qui, si accede al più curioso e ecologico impianto di risalita delle Alpi, che immette gli sciatori nel carosello sciistico dell’Alta Badia.

Per informazioni Consorzio Turistico Alta Badia  www.altabadia.org – www.altabadiatv.it  – Tel. 0471/836176-847037  E-mail:info@altabadia.org