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Il Club alpino italiano (CAI) rilancia il dialogo con i Parchi


Il 2013 è iniziato con novità significative nello scenario dei rapporti tra Club alpino italiano "CAI", Parchi e Federparchi.

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Nella riunione di sabato 26 gennaio il Comitato centrale di indirizzo e di controllo del CAI ha approvato tre Protocolli di collaborazione da sottoscrivere con le Aree protette: Parco nazionale del Gargano, Parco nazionale dell’arcipelago toscano e Parco nazionale delle Cinque Terre. I rapporti del CAI con i Parchi interessano Alpi e Appennini (e le relative Convenzioni) con una visione d’insieme aperta a tutto il territorio. A partire dal 1997, sono dieci i Protocolli già sottoscritti e operanti. Con queste tre nuove intese il CAI, nel celebrare il 150° della fondazione, ribadisce con forza il ruolo di Associazione nazionale e unitaria interessata al Sud, al Centro e al Nord della nostra penisola.


“Attraverso questi accordi si allarga la possibilità del CAI di operare sul territorio, come del resto fa da sempre. Abbiamo avuto un ruolo determinante nella nascita dei primi Parchi Nazionali, con la presenza di nostri uomini nei loro organi direzionali”, ha dichiarato il Presidente del CAI Umberto Martini. “Oggi vogliamo collaborare con gli Enti Parco attraverso le nostre Sezioni per il loro mantenimento e la promozione di tutto ciò che un Parco può dare al proprio territorio, anche dal punto di vista economico, nel rispetto di questo”.

Insieme ai Protocolli con i Parchi il CCIC ha approvato anche quello del CAI con Federparchi e la Società Speleologica Italiana con l’intento di impegnarsi insieme per la conoscenza e la conservazione degli ambienti carsici, evidenziando il valore del mondo sotterraneo, tra i più sensibili all’inquinamento, singolare per conformazione, geologia e per le limpide acque sotterranee. Oggetto di tutela e studio saranno le grotte naturali, i paesaggi carsici epigei e gli ambienti sotterranei di valore naturalistico, storico e culturale.
I Protocolli prevedono l’impegno del CAI e del Parco a 360° su ogni tema relativo al territorio, con momenti di pianificazione e di gestione di attività e risorse. Di riferimento il progetto “Sentieri, rifugi e aree protette in una montagna viva per cultura e natura”, con azioni sui sentieri (intervento lineare), sui rifugi e nei paesi (intervento puntuale), sull’area protetta (intervento areale) e sulle vicende dell’uomo (intervento tra natura e cultura), con lo scopo di accostare la storia e le attività del CAI, l’escursionismo, l’alpinismo e la tutela dell’ambiente montano, alle esigenze di fruizione, conservazione e valorizzazione espresse dai Parchi in ambiente montano.

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Una delle prima azioni del CAI sarà quella di rendere operativi i previsti Gruppi di lavoro CAI – Parco che hanno il delicato compito di svolgere un’azione propositiva di mediazione e di relazione con il Parco definendo programmi e azioni condivise tra Gruppi regionali, Sezioni, Commissioni.

La montagna ha bisogno di confronti e incontri, recuperando un riconoscibile forte valore locale, senza rinchiudersi nei suoi confini, rivolta al resto del territorio sociale e istituzionale. Con questi intenti il CAI è disponibile ad azioni svolte insieme ai Parchi, che possano lasciare segni concreti sul territorio, per un futuro delle montagne consapevole del passato e aperto all’innovazione.