Outdoor

Arabba 2017 : Outdoor d’estate


In estate, Arabba è il punto di partenza ideale per immergersi nel cuore delle Dolomiti: pascoli rassicuranti e dolci pendii permettono passeggiate rigeneranti e tranquille escursioni all’insegna della natura e del silenzio. Sempre circondati da un panorama da togliere il fiato, tra guglie irregolari e maestose pareti, dove, peraltro, sono disegnati innumerevoli itinerari in quota e vie ferrate per escursionisti e alpinisti.

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Estate: a piedi o in bici, tra natura e cultura

Agli appassionati di ciclismo, invece, Arabba offre le grandi salite del Giro d’Italia, intorno al Gruppo del Sella; e anche la possibilità di addentrarcisi, grazie ai molti tracciati off road serviti dagli impianti invernali di risalita. Chi preferisca una vacanza all’insegna della cultura e della storia, può (ri)scoprire tradizioni, usi e costumi ladini al Museo della Cultura e della Gente Ladina. O visitare il Castello di Andraz, una fortificazione che risale all’XI secolo. Tutta la zona, poi, è stata teatro delle battaglie della Prima Guerra mondiale e tutt’oggi sono ben visibili testimonianze del conflitto: dal Col di Lana, teatro di sanguinosi combattimenti, al Sacrario di Pian di Salesei, ove riposano i tanti soldati caduti su queste montagne.


Ospitalità: mille soluzioni diverse

E per chiudere una giornata all’insegna della natura e dello sport, l’accoglienza e l’ospitalità ladina mettono a disposizione degli ospiti, sia in estate sia in inverno oltre 3000 posti e 200 esercizi tra alberghi, ristoranti e strutture ricettive: dai wellness hotel con sauna, bagno turco, piscine e massaggi, ai garnì dal gusto tipicamente alpino, passando per residence, appartamenti, agriturismi e affitta-camere. Numerosi, infine, i locali tipici che si affacciano tra le vie del paese e la valle, dove lasciarsi tentare dal profumo dei dolci e delle specialità gastronomiche fatte in casa.

Attività estive a piedi

Arabba si trova nel cuore delle Dolomiti, a 1600 metri di altezza, circondata dall’imponente Gruppo del Sella, ai piedi del Passo Pordoi e del Passo Campolongo e, di fronte, alla maestosa Porta Vescovo, oltre la quale svetta la Marmolada. Il posto ideale per gli appassionati di trekking e alpinismo, un “campo base” perfetto per raggiungere alcuni tra gli angoli più suggestivi delle Dolomiti, patrimonio Unesco.

Dal paese si dipartono decine di chilometri di sentieri che permettono una gamma pressoché infinita di escursioni: si va dalle gite tra i boschi del fondovalle, indicate per le famiglie con i bambini, ad appaganti trekking in quota, magari pernottando nei rifugi, fino a impegnative vie ferrate per alpinisti esperti. A disposizione degli ospiti, un pool di Guide alpine preparate e professionali permette di affrontare in sicurezza ogni ascesa.

Arabba_estate2016_ferrata-delle-trincee∏Alessio Bellenzier_naturaestrema

Trekking: tra pascoli, marmotte e vette

Una tra le escursioni più appaganti dal punto di vista paesaggistico (se mai si riuscisse a fare una classifica in questo scenario da favola), è il Sentiero del Cacciatore, un giro point to point di discreta lunghezza (16 km) che lascia Arabba per salire (sentiero n° 638) al Passo Campolongo attraverso verdi pascoli dove frequentemente si incontrano mucche e cavalli. Giunti al Passo, si prende il sentiero n° 3 (denominato Jägerweg) che conduce al Rifugio Incisa, da cui proseguire per attraversare gli altopiani di Cherz, passando per l’omonima malga.

Altrettanto avvincente è la salita al Passo Pordoi, che inizia costeggiando il torrente Cordevole. Superata la località Pont de Vauz (la partenza della seggiovia), il sentiero attraversa ampi prati a pascolo, fino a innestarsi sulla pista da sci che porta al Passo, spesso tra i fischi delle marmotte. Una volta arrivati al Passo, merita una visita la piccola cappella posta ai piedi del Sass Becè. Il rientro ad Arabba si effettua con il sentiero CAI n° 680 che si dirige verso Porta Vescovo, passando per il Ristoro Lezuo e percorrendo il versante nord delle creste.

Un classico della zona è il sentiero storico Viel del Pan, un tempo utilizzato per gli scambi commerciali, da cui il nome. Il tragitto collega Passo Pordoi a Porta Vescovo con una splendida vista sulla Marmolada e il Lago Fedaia. «Personalmente la considero la più bella escursione panoramica in quota della zona», assicura Francesco Tremolada, Guida Alpina di riferimento per Arabba. «È una sorta di “belvedere” incastonato tra la Marmolada e il gruppo del Sella».

Ferrate: alle porte del cielo

È possibile, però, salire anche più in alto. Tra le pareti che circondano Arabba sono state predisposte alcune tra le vie attrezzate più belle delle Dolomiti. Tra queste, la Ferrata delle Trincee da Porta Vescovo arriva fino al Passo Padon, attraverso l’impervio campo di battaglia della Prima Guerra mondiale, con molti vecchi appostamenti, trincee e postazioni letteralmente aggrappati alla roccia. «Si attacca subito con una ripida parete iniziale», ammonisce Tremolada, «per poi proseguire su terreno più facile, passando il suggestivo ponte sospeso e alcuni tratti in discesa da non sottovalutare. La seconda parte è lunga, ma più semplice, con lunghi tratti in cresta e un panorama sempre spettacolare sulla Marmolada».

È ben più impegnativa la Cesare Piazzetta (una delle più difficili delle Dolomiti), che sale fino ai 3152 metri del Piz Boè. Mentre chi voglia apprendere (o perfezionare) le tecniche di scalata ha a disposizione oltre venti vie attrezzate sulle falesie dei Bec de Roces, “torrette” frastagliate che si trovano direttamente ai piedi del massiccio del Sella. «È una bella palestra di arrampicata, poco frequentata e, sulle vie più facili, adatta anche ai bambini», assicura Tremolada.

Attività estive in bici

Che si tratti di ciclismo su strada o di tracciati off road, l’estate di Arabba esercita un fascino irresistibile anche sul variopinto popolo degli appassionati del pedale. Siamo ai piedi del Passo Pordoi e del Campolongo, proprio sotto il Gruppo del Sella; e poco distante, il Falzarego. Salite su cui sono state scritte pagine eroiche di ciclismo, con il Giro d’Italia che spesso ha previsto la “Cima Coppi” (cioè il punto più alto raggiunto dall’intera Corsa Rosa) proprio sul Pordoi, davanti al monumento dedicato al Campionissimo. Arabba è stata sede di tappa ed è solitamente inserita nel percorso del “tappone”, che è la frazione più impegnativa e spettacolare del Giro: nell’ultima edizione ha registrato addirittura un doppio passaggio della gara, mentre quest’anno attende la Maglia Rosa il 25 maggio, durante la 18a tappa.

Un territorio, quindi, legato a doppio filo con il grande ciclismo, che regala a tutti gli appassionati “emozioni da campioni” lungo salite impegnative e discese vertiginose. Ma anche – per chi preferisce la mtb – un fitto reticolo di strade sterrate o trail di alta montagna di grande interesse naturalistico o storico, al cospetto delle solenni e straordinarie pareti del Gruppo del Sella, l’area più famosa e suggestiva di tutte le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco.

Arabba_estate2016_trekking-viel-del-pan∏Arabba Fodom Turismo_naturaestrema

Ciclismo: sulle strade della leggenda

Arabba regala pedalate di grande soddisfazione personale. Una su tutte: l’ascesa al Monumento di Coppi sul Pordoi. Oppure, la sfida al “mostro”, le rampe cattive del Giau, partendo da Arabba in direzione Colle Santa Lucia. Si rientra dal Falzarego o, per i più allenati, dal Campolongo, dopo aver fatto anche il Valparola. Insomma, il paradiso dei pedali. Oltre a escursioni personali, diversi eventi ciclistici, che coinvolgono l’abitato di Arabba, permettono di percorrere le strade della leggenda in totale sicurezza: il prossimo 18 giugno si celebra la prima edizione del Dolomites Bike Day, una manifestazione organizzata in collaborazione con il consorzio turistico Alta Badia, che unisce tre Passi, due province e tre valli ladine in un unico evento a pedali: Campolongo, Falzarego e Valparola verranno chiusi al traffico dalle 10.00 alle 15.00 per una grande giornata di ciclismo, sulle stesse strade che, poche settimane prima, hanno ospitato il Giro d’Italia, in uno scenario naturale da togliere il fiato (e non per la fatica). Stessa formula, aperta a tutti i ciclisti, bambini compresi, e traffico interdetto, anche la domenica successiva, 25 giugno, quando è prevista la dodicesima edizione del tradizionale Sellaronda Bike Day, una grande festa della bici sulle strade di una “classica” per i ciclisti, il “Giro dei Quattro Passi”. L’ingresso nel percorso è libero (ognuno parte da dove vuole), ma Arabba rappresenta il luogo di partenza (e di arrivo) migliore: il Pordoi, infatti, è ideale come prima salita di giornata; ma, soprattutto, è prudente prevedere il Campolongo come ultima scalata, dal momento che tra le quattro ascese è la meno impegnativa.

Transita da Arabba (quest’anno il 2 luglio) anche la Maratona dles Dolomites, forse la granfondo più famosa al mondo.

MTB: nel cuore delle Dolomiti

Grandi emozioni sono assicurate anche a chi ama il ciclismo fuori strada: ad Arabba gli amanti della Mtb hanno a disposizione una gamma di percorsi e single trail, tracciati GPX, pressoché infinita. L’esperienza più gratificante resta il Sellaronda MTB Tour, il giro intorno al Massiccio del Sella, percorribile sia in senso orario (tracciato arancione: 58 km, 3400 metri di dislivello, che si riducono a 700 utilizzando gli impianti di risalita) sia antiorario (tracciato verde: 53 km, 3000 metri di dislivello o 1300 utilizzando gli impianti). Un tour che, ogni anno, viene proposto in chiave più sportiva dall’Unione Ciclistica Internazionale con la Hero Südtirol Dolomites, appuntamento irrinunciabile per i veri biker, quest’anno in programma il 17 giugno.

La mountain bike, peraltro, permette di raggiungere posti unici, magari evitati dall’escursionista a piedi che preferisce le vette e comunque impossibili per l’automobilista. Arabba è ricca di percorsi di interesse naturalistico, storico, architettonico e agricolo. A disposizione dei biker, dalla scorsa estate è attivo, su alcuni itinerari, un servizio di bike-shuttle, cioè di trasporto con pullmini attrezzati, in modo da evitare i dislivelli più impegnativi o le distanze eccessive: un modo utile per permettere di pedalare anche alle famiglie o ai meno allenati. Esempio di questo servizio, il Pralongia Tour: da Arabba con il bike-shuttle si sale al Passo Campolongo, da qui si prosegue costeggiando l’altopiano del Cherz fino ad arrivare alla ciclabile che porta a Piz la Villa. Con la cabinovia si sale a 2100 m di quota, si pedala attraverso l’altopiano del Pralongià, per poi girare di nuovo verso il Passo Campolongo e scendere ad Arabba. Adrenalina pura, invece, nel maestoso SellaRonda Gravity Tour: partendo da Arabba, si sale a Porta Vescovo con la omonima funivia da qui ci si butta in un Tour ricco di emozionanti discese lungo trail preparati; si riprende quota con gli impianti di risalita, attraversando le quattro vallate del Gruppo del Sella. Più tranquillo e alla portata di tutti l’Easy Flow Arabba, un suggestivo ed interessante tour su sentieri, che grazie anche all’ausilio degli impianti di risalita si scoprono le varie frazioni della valle di Fodom, raggiungendo quota 2000 m. Si parte da Arabba, attraversando gli abitati di Alfauro, Renaz e Cherz per poi arrivare a Passo Campolongo, si scende poi nuovamente ad Arabba per poi affrontare la salita a Passo Pordoi. Arrivati in cima si ritorna nuovamente verso il centro di Arabba. Più impegnativo il bellissimo tour che attraverso altopiani, pascoli e prati fioriti, porta al Passo Incisa; sentieri di ghiaia sotto le frastagliate torri Bec de Roces portano al Plan Boè; mentre i biker più esperti troveranno pane per i loro pedali nel Giro del Sas Becè.

Arabba_bici_da_strada∏Arabba Fodom Turismo_naturaestrema