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VACANZE 2020 : si prenoterà con gli HOLIDAY BOND per battere il COVID


TRAVEL BONDS o HOLIDAY BONDS : per scongiurare la crisi del turismo in Italia, alcuni operatori propongono una risposta concreta in grado di tamponare l'emergenza economica derivata dal CORONA VIRUS e garantire una serena prenotazione ai turisti che potranno cos' usufruire anche di sconti sostanziali.


Mentre in Europa si discute di Eurobond o di MES, da Pollica nel Cilento arriva una proposta che potrebbe tamponare la crisi del turismo: gli Holiday Bond

A proporli per primo è stato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ha condiviso il progetto con il governatore della Regione Campania ed il ministro dei Beni Culturali.

In sostanza gli Holiday Bond sarebbero dei vouchers vacanza con un valore economico nominale superiore a quello di acquisto. I turisti infatti comprando anticipatamente questi pacchetti, usufruirebbero di uno sconto che allo stesso tempo permetterebbe agli operatori del turismo un’essenziale iniezione di liquidità.I vouchers acquistati dai turisti sarebbero utilizzabili al momento della riapertura delle attività turistiche fino a dicembre 2022. La proposta suggerisce anche la possibilità di detrarre il valore nominale degli Holiday Bond dalla propria dichiarazione dei redditi.

L’idea nata a Pollica è stata subito tradotta in una forma simile, i TRAVEL-BONDS da Nico Muro e Vincenzo Borgogna, imprenditori di Procida che si occupano di digital e finanza e sono attivi anche nel settore turistico.

Sul sito web www.travel-bonds.com è possibile acquistare vouchers per qualsiasi tipo di struttura attiva nel settore dell’ospitalità turistica, come alberghi, centri benessere, ristoranti etc. La piattaforma propone agli utenti prezzi scontati in media del 30% e garantisce un arco di tempo di utilizzo molto ampio (uno o due anni). Per comprare, o vendere, i bonds (obbligazioni) basta registrarsi sul sito…

 

Previsioni economiche per il turismo nelle regioni italiane (Fonte AGI.it) :

È il Veneto a indossare la maglia nera. In particolare, per il suo sistema turistico la stima degli effetti di un prolungato “allarme da coronavirus” potrebbe generare conseguenze devastanti con un calo di 971 mila arrivi, di oltre 3 milioni di presenze e, infine, con una contrazione della spesa turistica pari a circa 955 milioni di euro rispetto all’anno di riferimento individuato.

Preoccupanti anche i possibili “postumi da virus” per il turismo in Toscana, con un calo di 695 mila arrivi, di oltre 1,8 milioni di presenze e con una contrazione della spesa turistica pari a circa 778 milioni di euro; in Lombardia, con un calo di 673 mila arrivi, di oltre 1,6 milioni di presenze e con una contrazione della spesa turistica pari a circa 685 milioni di euro; nel Lazio, con un calo di poco meno di 673 mila arrivi, di oltre 1,9 milioni di presenze e con una contrazione della spesa turistica pari a circa 765 milioni di euro.

Da evidenziare anche le sforbiciate sull’andamento dei sistemi turistici regionali, per il Trentino Alto Adige (-458 mila arrivi; -2,1 milioni di presenze; -233 milioni di euro di spesa turistica), per l’Emilia Romagna (-246 mila arrivi; -666 mila di presenze; -253 milioni di euro di spesa turistica).

In coda Calabria (-18 mila arrivi; -111 mila di presenze; -12,6 milioni di euro di spesa turistica), Basilicata (-10 mila arrivi; -20 mila di presenze; -10 milioni di euro di spesa turistica), Abruzzo (-10 mila arrivi; -42 mila di presenze; -7,7 milioni di euro di spesa turistica) e, infine, Molise (-426 arrivi; -1,3 mila presenze; -363 mila euro di spesa turistica). 





di Team di Naturaestrema.it 20 Aprile 2020