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Scout e pattuglia Mafeking 2020 contro il CORONAVIRUS


Una speciale pattuglia, denominata Mafeking 2020, formata da capi scout medici, infermieri, avvocati, esperti di Protezione Civile e di metodo AGESCI, “tradurrà” i provvedimenti normativi in merito al coronavirus in eventuali attività possibili per gli scout.


Con questo intento nasce la pattuglia Mafeking 2020 in seno al Comitato regionale AGESCI Emilia-Romagna, formata dagli Incaricati regionali alle Branche e da capi con esperienza di Branca che nella vita svolgono professioni mediche o legali.

Primo compito della pattuglia sarà produrre uno speciale vademecum contenente le indicazioni operative per svolgere, se sarà possibile, attività, uscite, route e campi estivi, ai tempi del coronavirus. Il vademecum sarà in continuo aggiornamento rispetto alla normativa vigente, così da potere rispondere in tempo reale alle domande dei capi su quali attività è possibile o meno svolgere con i propri ragazzi e con quali modalità.

La riflessione della pattuglia sarà un utile strumento per effettuare un discernimento nelle comunità capi. Il vademecum sarà infatti il contributo di AGESCI Emilia-Romagna alla riflessione che le comunità capi in questo momento stanno svolgendo.

Nell’attuale situazione di stop alle attività in presenza e ancora di grande incertezza sul futuro, il Comitato regionale invita le comunità capi a non prendere ancora decisioni definitive sulle attività estive, perché le condizioni sono in continuo cambiamento!

Alcune previsioni permettono di sperare che le misure di isolamento sociale per il contenimento della pandemia saranno allentate; per questo, il Comitato ritiene possa essere utile avere un vademecum con cui confrontarsi, per progettare e iniziare a preparare le attività estive ritenute più opportune.

La responsabilità finale sullo svolgimento dei campi estivi è della comunità capi e dei singoli staff, che sono tenuti a prendere in considerazione innanzitutto le direttive locali/regionali/nazionali, il Metodo Scout dell’AGESCI, il Progetto Educativo di Gruppo, per maturare poi una scelta di fattibilità. Comunità capi che avrà riflettuto sulle esigenze e sui bisogni di bambini e ragazzi alla luce degli eventi che hanno cambiato radicalmente le nostre vite in questi mesi. Tale decisione sarà da condividere esplicitamente con i genitori dei soci minorenni e con i soci maggiorenni dei clan/fuoco.

Lo scopo finale della riflessione non deve essere quello di “fare i campi a tutti i costi” o di “sospendere i campi a tutti i costi”, ma di comprendere qual è il miglior bene per i capi e per i soci AGESCI che sono loro affidati, e anche per l’intera comunità umana, verso cui avvertiamo una concreta responsabilità.





di Team di Naturaestrema.it 1 Giugno 2020