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GREENPEACE: GIAPPONE, ALTI LIVELLI DI RADIOATTIVITÀ REGISTRATI A TOKYO


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Alti livelli di radioattività sono stati registrati oggi (13-10-2011) a Tokyo e nella vicina prefettura di Chiba, entrambe a più di 200 chilometri dalla centrale di Fukushima. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale.

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Le autorità locali hanno comunicato che durante un’ispezione sono stati misurati livelli di radioattività di 3.35 microsievert per ora lungo una strada residenziale del quartiere di Setagaya e di 5.82 microsievert per ora in un parco per bambini in Funabashi, nella prefettura di Chiba. [1] «Questi nuovi test mostrano che la dispersione del materiale radioattivo fuoriuscito dalla centrale di Fukushima è più ampia e più grave di quanto si pensasse. – commenta Salvatore Barbera, responsabile della Campagna nucleare di Greenpeace Italia – Il fatto che le autorità locali stiano cercando di decontaminare la zona usando idranti ad alta pressione, disperdendo ancor più il materiale radioattivo invece di rimuoverlo, è il segno che non hanno ricevuto il necessario supporto dal governo centrale e che stanno operando senza seguire le normali linee guida in caso di contaminazione nucleare.»

Greenpeace ritiene assurda l’intenzione del Primo Ministro Noda di far ripartire i reattori nucleari prima che venga completata l’investigazione sulle cause e le conseguenze della triplice fusione del nocciolo avvenuta sette mesi fa nella centrale di Fukushima. «Il rapporto Energy [R]evolution, presentato da Greenpeace a metà settembre, mostra che il Giappone è in grado di abbandonare completamente l’energia nucleare già dal 2012 senza venir meno ai propri obiettivi di riduzione di gas serra.

Una vera rivoluzione energetica è l’unica via per il Giappone, come per il resto del mondo, per abbandonare definitivamente l’energia dell’atomo e garantire sicurezza energetica basata su fonti di energia sicure e pulite.» conclude Barbera.