Neve

Gigante maschile di Soelden : vince Ted Ligety, Manfred Moelgg secondo !


Slalom Gigante di Soelden : prima manche condizionata dal maltempo e dalla scarsa visibilità per 3/4 di manche, poi il sole. Sfortunato Max Blardone che rimane arretrato a causa di una buca nella neve fresca e perde la linea uscendo di gara. Seconda manche con meteo più stabile. La gara è stata vinta dal'americano Ted Ligety.

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Coppa del mondo di sci alpino al suo primo appuntamento maschile con lo Slalom Gigante di Soelden. La prima manche è stata condizionata dal maltempo e dalla scarsa visibilità, Massimiliano Blardone con il pettorale n°4 scende proprio con le condizioni metereologiche peggiori e dopo poche porte rimane arretrato a causa di una buca nella neve fresca e perde la linea, uscendo di gara.

Seconda manche sempre sotto un’abbondante nevicata , con traccato impegnativo data la lunghezza e l’alta quota, infatti ricordiamo che il tracciato è a quota 3000 m sul ghiacciaio del Rosenbach.

La gara è stata vinta dal’americano Ted Ligety.

Manfred Moelgg, terzo nella prima manche, conclude arrivando SECONDO, grazie ad una grinta che non vedevamo da tempo e ad un’ottima interpretazione di gara !!!

Thomas Fanara, arriva quarto.

Eccezionale prestazione di tutti gli atleti nel contrastare una condizione metereologica veramente proibitiva : neve, vento e scarsa visibilità !

Gli italiani

Straordinariaprestazione di Manfred Moelgg, che conclude secondo, dimostrando di aver bene interpretato la pista ed i nuovi materiali.

Buone le prestazioni atletiche di Davide Simoncelli, Florian Eisath, e Roberto Nani.

Sono proprio i nuovi materiali (sci 2012 – 2013) ad essere tanto discussi in questo inizio di coppa del mondo di sci alpino, infatti le nuove sciancrature vanno interpretate in maniera totalmente differente rispetto ai vecchi sci. Non è più sufficiente la corretta impostazione di curva lavorando sui raggi di curvatura e la sciancratura degli sci ma è necessario deformare le spatole con la corretta potenza e centralità. Proprio nella gara di oggi abbiamo notato come, Blardone arretrando non è più riuscito a controllare gli sci; infatti questi nuovi materiali richiedono una forte presenza e pressione sulle “tavole”.