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Speed Skiing Nuovo Record del Mondo di velocità sugli sci : 252 Km/h


Una nuova impresa per l'atleta ATOMIC Simone Origone, che ha realizzato questa mattina il nuovo record mondiale di velocità sugli sci (252,454 km/h), scendendo sulla pista di Vars (Francia).

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Va da sé come la disciplina speed skiing sia per pochi, infatti, le pendenze medie delle piste sono nell’ordine del 45%, con picchi del 70%. Non solo. Gli atleti raggiungono i200 km/hin meno di  6 secondi, al pari di una F1! Serve dunque testa, coraggio, un fisico “bestiale” e un feeling totale con l’attrezzatura che si ha ai piedi per ottenere successi in questa singolare disciplina sportiva. Qualità, a quanto pare, che non mancano di certo a Simone.
Ma scopriamo meglio lo speed skiing grazie al suo “Re”.

Simone, come ti sei avvicinato a questa singolare disciplina?

“Fino al ’99 ho fatto gare di sci alpino prevalentemente di discesa e supergigante, in quegli anni il mio allenatore era Bruno Seletto, ‘lui’ mi ha trasmesso la passione per la velocità, e ancora oggi siamo in contatto è ogni tanto ci confrontiamo. Dopo qualche anno dal ritiro e dopo avere preso parte al corso di guida alpina andai con un amico a Les Arcs per un allenamento/prova nel chilometro lanciato. Colpo di fulmine! Da lì è iniziato tutto”.

Lo Speed Skiing è lo sport più veloce tra quelli senza “motorizzazione”. Testa, cuore, coraggio…cosa serve?

“Diciamo che è la combinazione di tutte e tre le qualità a farti andare forte. La testa serve a rimanere freddoe concentrato, la passione ci vuole perché è uno sport poco conosciuto e le risorse ahimè sonoquelle che sono…e il coraggio devi averne in abbondanza. Ma importantissimi sono anche i materiali, specie sci escarponi, poi l’aerodinamica ricopre un ruolo primario”.

Quale tecnica sciistica preclude lo speed skiing?

“Arrivare dallo sci alpino e, in particolare, dalla discesa libera è un vantaggio. Molto importante è lascorrevolezza, anche se è diversa dalla discesa libera, infatti, in quest’ultima, devi essere scorrevole in uscita di curva mentre nella nostra disciplina devi sempre tenere gli sci piatti, però, qui, la difficoltà è che glistessi dopo una certa velocità, diciamo oltre i 150 km/h, tendono ad aprirsi. Un altro fattore importante è lacapacità di mantenere la corretta posizione della parte alta del corpo con l’aumentare della velocità.
L’obiettivo è di fendere al meglio l’aria che, a quelle velocità, diventa come un fluido”.

Come ti alleni?

“Nel periodo estivo svolgo la professione di guida alpina, poi, pratico la mountain bike e vado con la bicida corsa. Svolgo anche diverse sedute di potenziamento a secco in palestra. Quando invece si sta per
avvicinare la stagione delle gare il lavoro si fa più specifico: svolgo test presso la galleria del vento diPininfarina, a Torino. È un momento importante questo che condivido con lo staff di ingegneri dellastruttura, i quali mi danno indicazioni per migliorare l’assetto sugli sci”. Simone, i materiali sono ovviamente fondamentali. Parliamo di sci…”
Sono un atleta Atomic, l’unica azienda a credere in questa disciplina e, quindi, a produrre sci specifici. I miei attrezzi sono lunghi 2 metri e 38 centimetri e presentano una classica struttura sandwich. Ogni anno ricevo dalle 4 alle 6 paia, che poi preparo accuratamente. Per la sciolinatura adesempio utilizzo il forno ed anche una nuova tecnica a infrarossi. In ogni caso, quando un paio di sci è particolarmente veloce, ed è capitato negli anni, lo stesso può essere utilizzato anche per più stagioni.
Simone Origone