Apnea / Sport

Apnea: preparazione atletica


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L’apnea può essere considerata uno sport estremo perché viene praticato in un ambiente diverso da quello terrestre. Per questo si deve ridurre al minimo il rischio e prepararsi fisicamente per compiere immersioni in completa sicurezza. A differenza di altri sport, infatti, non è possibile fermarsi in caso di malore o di altre problematiche e l’inconveniente può essere pagato a caro prezzo, anche con la vita.
Per chi non pratica questa disciplina in maniera agonistica, è difficile allenarsi in acqua tutto l’anno e si deve considerare che spesso le abitudini quotidiane non facilitano la prestazione, alimentazione, inattività, fumo etc.
E’ importante migliorare la prestazione subacquea, non tanto per aumentare le quote di profondità da raggiungere, ma per operare alle stesse quote in maggiore sicurezza; fondamentale oltre alla confidenza con l’elemento liquido e alla profondità è l’allenamento della membrana del timpano.


L’attività in piscina può aiutare a recuperare la forma fisica, ma anche le esercitazioni aerobiche, come corsa, bicicletta danno ottimi risultati.
Il potenziamento muscolare, dovrà essere fatto con esercizi che coinvolgano più muscoli e articolazioni, con carichi leggeri e alto numero di ripetizioni.

Programma di allenamento consigliato:

Lunedì: Corsa 3 Km oppure nuoto o bicicletta 30/40 min.

Martedì: Piegamenti sulle braccia, 5 serie 15 ripetizioni – Addominali 5 serie, 20 ripetizioni – Trazioni alla sbarra 3 serie, 4 ripetizioni

Mercoledì: Corsa 3 Km oppure nuoto o bicicletta 30/40 min.

Giovedì: Piegamenti sulle braccia, 5 serie 15 ripetizioni – Addominali 5 serie, 20 ripetizioni – Trazioni alla sbarra 3 serie, 4 ripetizioni

Venerdì : Corsa 3 Km oppure nuoto o bicicletta 30/40 min.

Sabato: Piegamenti sulle braccia, 5 serie 15 ripetizioni – Addominali 5 serie, 20 ripetizioni – Trazioni alla sbarra 3 serie, 4 ripetizioni

Il rilassamento è una componente essenziale di questa disciplina, quindi si può tentare un allenamento mentale, attraverso tecniche di respirazione (pranayama) e attraverso tecniche di autoinduzione come il training autogeno.

Per gli esercizi inerenti il training autogeno rimandiamo a prossimi post…

Informazioni:

A livello agonistico l’immersione in apnea viene suddivisa in tre categorie:

Quest’ultima categoria presenta un’ulteriore suddivisione:

  • apnea in assetto costante
  • apnea in assetto variabile regolamentato
  • apnea in assetto variabile assoluto.